L’importanza di concedersi un dubbio

Dodici giurati si sono ritirati per decidere il destino di una ragazza di sedici anni, accusata dell’omicidio del padre. In caso di verdetto di colpevolezza la condanna sarà alla sedia elettrica. Al voto preliminare, molti giurati sono persuasi che l’imputata sia colpevole; qualcuno invece crede che la vita della giovane valga almeno una discussione. Il dibattito il peso di un pregiudizio che ha radici profonde in questi uomini e queste donne, cittadini “rispettabili” ma umanamente confusi.

C’è chi è conquistato dal valore del dubbio e l’abbraccia nell’istante in cui lo incontra, ma c’è anche chi fatica a separarsi dalle proprie certezze, che spesso sono l’unico punto fermo di un’intera vita. E anche quando la giuria prende una decisione, quella che è davvero la “Verità” rimane sepolta nel cuore dell’unica persona che la conosce per intero, e che non è mai completamente quella che sembra.

Dopo il debutto di giugno, torna in scena questa versione riveduta e corretta dell’intrigante “Twelve Angry Men” di Reginald Rose (noto in Italia come “la parola ai giurati”), dramma giudiziario dalle profonde sfumature umane e sociali.
Insieme agli allievi del laboratorio permantente “Pro-scenio” si esibiranno nuovamente le due giovani attrici della compagnia dei Saltapasti, Elisa Albicenti e Valentina Vetrò, nei panni delle due verità di un personaggio che nel testo originale non appare mai, pur essendo centrale ai fini della storia: l’assassino.
Il testo che ne è risultato è sorprendente e davvero giustifica la scelta del titolo dell’opera portata in scena con questo allestimento.
Vi aspettiamo presso il salone grande della Cascina Roccafranca, in via Rubino 45 (angolo via Gaidano), a TORINO
INGRESSO:  a offerta libera
per prenotazioni: segreteria@saltapasti.com