“Il Fantasma di Canterville” rilegge le storie di paura della tradizione gotica con ironia e tenerezza. Tra momenti di comicità e di poesia, Wilde testimonia il confronto/scontro tra due culture agli antipodi. Da una parte il pragmatismo degli americani, convinti di conoscere la soluzione a tutti i problemi, di poter dominare il mondo, la classe emergente, il futuro; dall’altra parte la vecchia aristocrazia britannica, con il suo amore per le tradizioni,la classica imperturbabilità e quel modo di essere sempre uguali a sé stessa in ogni circostanza.

“Il Fantasma di Canterville” è un racconto dalla potente atmosfera fiabesca, ma anche satirica, e per questo incanta, fa sorridere e riflettere lettori (e, spettatori!) di tutte le età, Così ascolteremo il ministro americano dire che se mai un fantasma esistesse in Europa, gli impresari del suo paese di sicuro lo ingaggerebbero per farlo lavorare nei loro teatri, paragonando quindi una leggenda vivente a un fenomeno da baraccone. Lo sentiremo dichiarare che quando una governante sviene rompendo il servizio buono per aver visto un fantasma, è lecito addebitarle i danni, e vedremo pulire la macchia di sangue (che da secoli riaffiora nel salotto buono, a memoria di un turpe delitto) con uno smacchiatore di provata efficacia. Ma vedremo anche come un membro di questa irriverente famiglia riuscirà a sanare l’enorme divario tra il vecchio e il nuovo mondo, riuscendo inaspettatamente a comprendere il fantasma e a soffrire per il suo dramma…

 

La Compagnia dei Saltapasti porta in scena un classico di Oscar Wilde con un cast multigenerazionale, per una fiaba dark adatta a tutta la famiglia!