di Luca Buggio

Due episodi della durata di un atto ciascuno, ambientati nel Piemonte del XVIII secolo, il cui filo conduttore è l’equivoco, che strappa e ricuce i fili delle esistenze, fa incontrare e separare, con esiti quasi sempre imprevedibili.
Sul palco si alternano guitti e ostesse, ricchi borghesi, nobili e plebei. Cameriere fin troppo dolci e damine fin troppo bisbetiche, corteggiatori che si aiutano con frasi romantiche scritte (da altri) sui bigliettini, aspiranti attori che provano la scena dove capita. Tutto funziona finché, appunto, non entra in scena l’Equivoco. E allora… si salvi chi può! A ristabilire la pace, e a condurre verso l’immancabile lieto fine, provvede spesso la saggezza dei più umili. Oppure… un altro equivoco!
Molti sono i riferimenti ai grandi del teatro classico, Molière e Goldoni, ma anche Shakespeare.
Le due pieces della Compagnia dei Saltapasti sono testi comici originali, scritti, prodotti e interpretati in proprio. Concepite in origine per il teatro di strada, queste mini-commedie sono state veri e propri cavalli di battaglia della compagnia durante le diverse edizioni di “Rivoli 1730: c’era una volta un re”.
Baruffe Barocche è stato rappresentato nel mese di luglio 2010 presso il Centro del Protagonismo Giovanile di strada delle Cacce 36 (Torino), e nell’ambito delle rassegne “Art Attack Summer Festival” dello Sporting Dora, “Teatrocomunità in festival” organizzata nella Casa del Parco Colonnetti dall’Associazione Choros Comunità, e “Cortile di sera… di nuovo com’era” organizzata dall’Associazione Artisti Associati Paolo Trenta presso l’Arena San Filippo.